Alé Vallée

Il Blog di Evolvendo VdA


"La democrazia come insieme di strutture è, o può essere, una macchina che funziona. Chi non funziona sono i macchinisti, a tutti i livelli: da quello dei capimacchina (i governanti) a quello dei mini-macchinisti (il popolo, i governati)" (Giovanni Sartori, politologo)

PUMS : le ragioni del mio NO!

Cercherò di spiegare ai cittadini di Aosta le molteplici ragioni che mi spingono, alla data attuale, dopo aver seguito i lavori, sia pur da remoto, della seconda commissione consigliare del Comune, alla decisione di votare contro il nuovo e articolato Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, presentato dall’Assessore competente per materia.

Proverò a farlo in modo semplice e diretto come è nella mia abitudine e spero di riuscirci almeno in parte.

Nella normalità, quando si vuole costruire un nuovo edificio si parte sempre dalle fondamenta e mai dal tetto, sennò la casa o il palazzo rischiano di collassare su loro stessi e quindi se l’obbiettivo del nuovo PUMS è dichiaratamente quello di diminuire in modo sensibile il transito e la sosta degli autoveicoli che transitano e parcheggiano in città per una moltitudine di ragioni che vanno dal bisogno di recarsi presso il nosocomio regionale, agli uffici regionali e statali, allo shopping, etc., bisognava prima di tutto offrire una alternativa credibile e immediata di dare la possibilità di parcheggio ai cittadini e ai visitatori e allora prima di creare le condizioni per la completa pedonalizzazione dell’Arco di Augusto occorreva acquisire e abbattere la cosiddetta casa rossa, in realtà casa Motta, e realizzare un parcheggio pluripiano di attestamento; così come bisognava insistere con l’Amministrazione regionale perché inserisse, in via prioritaria, nel finanziamento del secondo lotto della realizzazione della Nuova Università Valdostana, la realizzazione di un parcheggio pluripiano sotto la piazza d’armi della caserma Testa Fochi; così come appariva più che ragionevole che si costruisse anche il parcheggio sud dell’ampliamento ad est dell’ospedale Parini e così come andrebbe finalmente risolto lo strategico nodo del collegamento della porta sud con la stazione ferroviaria di Aosta e ultimo, non necessariamente in ordine di importanza, un parcheggio di attestamento ad ovest al servizio dell’area megalitica, dei tanti servizi sanitari a tutt’oggi presenti nella ex maternità e al centro commerciale di Viale Conte Crotti.

Certo mi rendo perfettamente conto che questo sarebbe stato sicuramente un percorso più lungo, più oneroso e molto più accidentato, ma avrebbe davvero finito col ridisegnare in via definitiva il volto della nostra Città, ottenendo la progressiva pedonalizzazione del centro cittadino senza la necessità di prendere pericolose scorciatoie, vale a dire liberare la città dalla sosta in superficie e dall’intenso traffico urbano su base cittadina, regionale, nazionale ed internazionale.

Se lo scopo, peraltro dichiarato apertamente, è, per contro, soltanto quello di scalare le classifiche nazionali di percorribilità ciclabile, misurata in cm./abitanti e se per raggiungere tale scopo si devono eliminare una serie di stalli, imbottigliare di conseguenza il traffico veicolare alla ricerca di un agognato posto auto e si deve disincentivare l’utilizzo dell’auto aumentando le tariffe della sosta a pagamento su strada e per conseguenza aumentando anche le tariffe dei cosiddetti parcheggi in struttura, ebbene l’insieme di questi provvedimenti appaiono inutilmente punitivi e dannosi soprattutto per le attività commerciali e i tanti uffici pubblici che compongono il nostro centro storico.

Ė, a mio avviso, questa una visione ideologica propria della sinistra che, da sempre, vuole pensare che l’amministrazione e la politica debbano per forza avere una funzione maieutica nei confronti dei loro amministrati e quindi è spesso tentata di educare la popolazione usando metodi “coercitivi”, in quanto si ritengono spesso a torto gli unici depositari del sapere e di cosa sia buono e giusto per tutti noi!

Del resto, sia detto per inciso, è quello che l’attuale maggioranza compie, da tre anni a questa parte, nei confronti delle forze dell’opposizione in consiglio comunale, correggendoci i compiti fatti a casa e contestandoci qualunque iniziativa politica che, di volta in volta, viene definita o irricevibile o impropria o del tutto inopportuna. Quindi nessuna apertura, nessun credito, al contrario molta autosufficienza soprattutto da parte di coloro che hanno passato gran parte delle loro carriere politiche a dire soltanto tanti e troppi NO. Peccato che senza dialogo non esiste democrazia e che non sempre alla forza dei numeri corrisponda in egual misura la forza delle idee e che, tutti, a vario titolo, sono portatori di visioni diverse, anche opposte, ma comunque pienamente legittime e legittimate dal voto popolare. Che poi, per volontà o inesperienza, questo non sta a me stabilirlo, presentandosi uniti alle elezioni comunali del 2020 il 24% di Rinascimento, unito al 21% della Lega Vallée d’Aoste-Autonomia e Libertà e al 10% di Fratelli d’Italia e Forza Italia, avrebbero totalizzato un bel 55% e vinto al primo turno quelle elezioni rimane un dato su cui bisognerebbe molto riflettere se non altro per comprendere che, anche per via di una legge elettorale iniqua ed esagerata alla insegna della stabilità, se tutti quanti imparassimo a fare un passo indietro, per farne due in avanti, forse oggi saremmo qui a raccontare un’altra storia. Ma la politica non si fa con i se e con i ma e noi abbiamo, marciando in splendida solitudine, perso una colossale occasione e siamo stati relegati alla opposizione pur avendo una consolidata e comprovata cultura di governo.

Per cui noi, all’opposizione, non abbiamo armi per fermare questa fuga in avanti, se non quella di denunciarla pubblicamente come un grave errore di visione strategica destinato a provocare molti problemi futuri alla nostra città che è e continuerà ad essere il motore pulsante di tutta l’economia regionale.

Ecco perché in tutta coscienza io dico, a voce alta, cercando di spiegarne le ragioni, ancora una volta NO, non voterò mai questo PUMS.                                          



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