Alé Vallée

Il Blog di Evolvendo VdA


"La democrazia come insieme di strutture è, o può essere, una macchina che funziona. Chi non funziona sono i macchinisti, a tutti i livelli: da quello dei capimacchina (i governanti) a quello dei mini-macchinisti (il popolo, i governati)" (Giovanni Sartori, politologo)

Quando il meglio è nemico del bene!

Torno, per la seconda volta, a scrivere alcune riflessioni in merito al cosiddetto “Condominio vista mare”, vale a dire la ristrutturazione e contestuale ampliamento volumetrico, ai sensi della legge 24, del palazzo prospiciente l’Arco d’Augusto.

La vicenda è ormai arcinota a tutti e possiamo riassumerla più o meno così: Il committente ha presentato un progetto di ristrutturazione e ampliamento, comprensivo di posti auto interrati, per ottenere dal Comune di Aosta il permesso a costruire e ha ottenuto il prescritto parere favorevole della Sovrintendenza regionale, mentre lo stesso progetto è stato rigettato per tre volte consecutivamente dalla Commissione Edilizia del Comune di Aosta e alla data di oggi non ci è dato sapere il perché.

Abbiamo quindi chiesto al Comune, come consiglieri di opposizione, di convocare al più presto una apposita commissione, presentando una mozione in Consiglio comunale per audire tutti gli attori coinvolti in questa ormai annosa vicenda e la mozione a firma Lega VdA e Autonomia e Libertà è stata respinta, dopo una lunga, quanto inutile discussione tutta svolta in principio del diritto e dove la grande assente è stata, ancora una volta la politica.

Ora le Consigliere regionali del Progetto Civico Progressista presentano una mozione in Consiglio regionale sullo stesso argomento, non avendone alcun titolo se non quello politico! Peccato che lo stesso Progetto Civico Progressista al Comune di Aosta, non solo è la forza politica, o meglio un insieme di forze politiche che vanno dalla sinistra alla sinistra-sinistra (PD, Rete civica, Area democratica etc.etc.), sono il primo raggruppamento della attuale maggioranza comunale che sostiene l’Esecutivo comunale e hanno votato contro la mozione tendente a fare chiarezza o non hanno partecipato al voto, rimanendo, peraltro, seduti al loro posto.

 E’ il massimo del coraggio politico che hanno saputo dimostrare! Don Abbondio al confronto era un dilettante.

D’altronde sappiamo bene e ormai da tempo che il Progetto Civico Progressista è sostanzialmente un agglomerato politico dei tanti NO. No al progetto cime bianche, no al raddoppio del tunnel del Monte Bianco, no all’ampliamento ad est dell’Ospedale Parini, e, per brevità di discorso perché sennò i no non finirebbero mai, no al progetto “Condominio vista mare” e come possa un progetto basarsi su di una infinita serie di no è francamente incomprensibile ai più. Ma questi sono fatti loro e quindi a noi poco interessa. Quello che ci interessa è ribadire una volta di più che l’unico dominus del proprio territorio, nel pieno e rigoroso rispetto delle normative vigenti, è il Comune di Aosta e solo il Comune di Aosta senza alcun fraintendimento e senza nessuna invasione di campo! Personalmente difenderò sempre e comunque il sistema delle Autonomie locali dalla ingombrante presenza dell’Amministrazione regionale.

 Perché non vi preoccupate, Voi consiglieri regionali, piuttosto di mettere a posto la strada regionale Les Fleurs-Pila che da anni sembra un campo minato, eppoi parliamo di Bikeland, o la salita che da Fénis porta a Brissogne che risulta del tutto impraticabile o della sanità pubblica o della revisione della legge elettorale o ancora di un testo unico sugli Enti locali della Valle d’Aosta o di accelerare la fine degli infiniti cantieri regionali che insistono sulla nostra Città.

Insomma perché non fate pace con le vostre intelligenze, almeno ogni tanto.

Tutto ciò premesso mi rivolgo infine all’attuale Assessore all’Urbanistica del Comune di Aosta che non può non dire la sua su questa vicenda e non può trincerarsi sempre e soltanto dietro alle norme e alle erudite spiegazioni delle stesse. In quel ruolo, caro Assessore, Lei non è un tecnico, né un architetto e quindi deve assumersi la responsabilità politica di ciò che accade e ci deve una risposta politica, perché questo significa assumersi la responsabilità di governare e, quando avrà finito i suoi giri in bicicletta per la Città che, come abbiamo appreso, si appresta a scalare le classifiche nazionali cm./abitante, venga in Commissione e ci dica cosa ne pensa sia in merito alle continue e maldestre invasioni di campo orchestrate dai suoi compagni di partito in Regione, se quel progetto la convince davvero nonostante i tre pareri negativi della Commissione edilizia comunale da Lei fortemente voluta, sia, non avendo nulla da nascondere, della cui cosa ne sono personalmente certo, se riqualificare la nostra Città, con capitali privati, che, certo, non fanno della beneficenza nei loro investimenti, sia più importante e decisivo di chi pensa ideologicamente che il guadagno sia una vergogna da combattere sempre senza se e senza ma!

Quando trova un po’ di tempo ce lo faccia sapere, la Città gliene sarà infinitamente grata a meno che Lei non appartenga a coloro che pensano davvero che il meglio sia sempre amico del bene.

Meglio?
Bene!


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