Alé Vallée

Il Blog di Evolvendo VdA


"La democrazia come insieme di strutture è, o può essere, una macchina che funziona. Chi non funziona sono i macchinisti, a tutti i livelli: da quello dei capimacchina (i governanti) a quello dei mini-macchinisti (il popolo, i governati)" (Giovanni Sartori, politologo)

Nuova Università Valdostana. Rapporto riservato ai decisori politici (2a parte)

Come promesso nell’articolo di ieri, ecco la seconda parte del rapporto strategico NUV del 2019 (la terza sarà pubblicata domani), contenente cronologia degli eventi, ragioni dei ritardi e criticità. Buona lettura.

Bruno Milanesio

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2) Stato attuale degli interventi: ammontare degli investimenti

Rispetto agli interventi indicati, i livelli di realizzazione possono essere riassunti come di seguito illustrato.

Le Caserme Ramires e Battisti di Aosta e l’eliporto di Pollein

Si riportano di seguito gli step procedurali principali di quanto realizzato nell’ambito dell’investimento in oggetto.

Dal progetto ai lavori

  • 18 novembre 2011 — la Giunta regionale con Deliberazione n° 2702 adotta il seguente atto: “Approvazione ai sensi dell’art. 3 dell’Accordo di Programma, sottoscritto il 30 luglio 2008, tra Ministero della Difesa, Agenzia del Demanio, Regione e Comune di Aosta, del progetto definitivo relativo agli interventi da effettuare nelle infrastrutture militari (caserme Ramires e Battisti e eliporto di Pollein). Integrazione della copertura finanziaria con modificazione della DGR 453/2011”;
  • 15 dicembre 2011 — l’Assemblea a Socio unico di NUV autorizza l’Amministratore Unico a compiere tutti gli atti necessari e conseguenti per l’espletamento della gara di appalto avente ad oggetto la redazione della progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione delle caserme Ramires e Battisti nel Comune di Aosta e dell’eliporto militare nel comune di Pollein (AO).

La consegna dei lavori

  • 7 maggio 2012 — l’Amministratore unico di NUV con Determina n° 2/2012 decide di aggiudicare in via definitiva l’appalto avente ad oggetto la redazione della progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione delle caserme Ramires e Battisti nel Comune di Aosta e dell’eliporto militare nel comune di Pollein (AO), in favore del raggruppamento temporaneo tra (omissis…). I lavori sono iniziati il 27 agosto 2012 mediante successive consegne parziali anticipate, in attesa della validazione del progetto esecutivo avvenuta il 25 gennaio 2013. In seguito all’approvazione del progetto esecutivo e della Perizia di variante n° 1 da parte dell’Assemblea a Socio unico di NUV (8 febbraio 2013), il 13 febbraio 2013 viene sottoscritto dalle parti interessate (Impresa, Direzione lavori e Committenza) il verbale di consegna definitiva dei lavori.
  • Nel periodo 28 giugno – 13 agosto 2013 sono nominati i membri della Commissione di Collaudo prevista dall’Accordo di Programma.
  • In data 18 febbraio 2014 sono stati sottoscritti i contratti con il certificatore energetico, geom. (omissis…), e con il collaudatore degli impianti, ing. (omissis…).

Le perizie di variante

Nel corso dei lavori, per sopravvenute esigenze delle Autorità militari ed imprevisti, sono state redatte ed approvate n. 5 perizie di variante.

L’importo totale delle cinque varianti è risultato pari ad € 3.946.635,17 al netto di IVA e spese tecniche

L’importo appaltato (inclusa la progettazione esecutiva ed il suo aggiornamento, incluso nella PV1), originariamente pari ad € 18.877.536,51, è rideterminato a valle delle varianti in € 22.824.171,68, sempre al netto di IVA e spese tecniche.

La restituzione delle utilità ai militari

Durante l’esecuzione dei lavori, sono state progressivamente restituite al 1° Reparto Infrastrutture di Torino le palazzine e le opere ultimate. L’ultima restituzione è stata effettuata in data 5 ottobre 2017.

L’Accordo Bonario

In seguito alla presentazione di alcune riserve da parte dell’appaltatore, iscritte nei documenti contabili relativi allo Stato di Avanzamento n. 16, per € 3.997.112,80, superiore al 10 % dell’importo di contratto, è stata costituita un Commissione per l’esperimento della procedura di Accordo Bonario, prevista dall’art, 240 comma 5 del D.Lgs 163/2006, obbligatoria “per gli appalti e le concessioni di importo pari o superiore a 10.000.000 €”.

I lavori di detta Commissione si sono conclusi il 15 dicembre 2015 con la proposta motivata di accordo bonario; il relativo verbale di accordo è stato sottoscritto da NUV e dall’Appaltatore in data 10 maggio 2016, e l’accordo raggiunto ha previsto i l riconoscimento all’ATl di una somma pari a 267.070,00 €.

Stato di avanzamento dell’intervento

I lavori appaltati sono stati ultimati in data 27 marzo 2016, fatte salve alcune opere di completamento ultimate in data 26 maggio 2016.

Ulteriori interventi non previsti, essenzialmente la sostituzione caldaie e l’inserimento di uno scambiatore di calore nella palazzina A1, sono terminati nel mese di febbraio 2017; la riconsegna della suddetta palazzina all’Autorità militare ha avuto luogo in data 5 ottobre 2017.

ln data 14 febbraio 2018 si è tenuta una riunione presso il CAA, presenti la Committenza, il 1° reparto infrastrutture e la commissione di collaudo, nell’ambito della quale sono state esaminate nel dettaglio le ulteriori lavorazioni da eseguire al fine della chiusura dell’appalto.

Tali lavorazioni, iniziate in data 16 luglio 2018, sono state ultimate agli inizi dell’anno 2019.

La Commissione di Collaudo, alla luce della vigente normativa entrata in vigore successivamente alla produzione del Progetto Definitivo, ha richiesto l’avvio di una pratica presso i Vigili del Fuoco per l’officina ubicata all’interno dell’Eliporto di Pollein: NUV ha ufficialmente ordinato alla Direzione Lavori di provvedere all’avvio della suddetta pratica, che una volta ultimata permetterà l’inizio dei lavori finali da parte della Commissione di collaudo.

Ad oggi, il totale sostenuta delle liquidazioni per la realizzazione degli interventi ammonta a € 27.263.785,00 su un importo complessivo impegnato di € 27.900.000,00.

Per il raggiungimento dell’importo complessivo, che garantisce la restituzione all’autorità militare dell’utilità del complesso, resta quindi una disponibilità finanziaria pari a € 636.215,00, già impegnata per opere residue, aggiornamenti parcelle, pagamenti residui per Direzione Lavori e Impresa, ecc: resta disponibile per l’Autorità militare un importo pari a circa € 90.000,00.

E’ stato firmato il 31 dicembre 2018 il decreto di espunzione della caserma Testafochi e della Fascia destinata al prolungamento di via Elter dal demanio militare al demanio statale: una volta concluse le operazioni di collaudo finale delle Caserme Battisti Ramires e dell’Eliporto di Pollein, potrà essere attuato il trasferimento della proprietà dell’ex Caserma Testafochi dal Demanio statale alla Regione.

Il Polo universitario

La fase progettuale

  • 28 gennaio 2011 – il Progetto preliminare del Polo Universitario viene approvato con Deliberazione della Giunta regionale n° 187;
  • 25 novembre 2011 – la Giunta regionale, con Deliberazione n° 2781 avente come oggetto “Determinazioni in ordine agli indirizzi da dare alla società NUV srl in merito all’avvio del primo lotto dei lavori di realizzazione del Polo Universitario di Aosta”, conferma l’obiettivo primario di unificare le attività didattiche dell’Università, attraverso la realizzazione della palazzina Zerboglio e dei volumi interrati immediatamente adiacenti e ad essa funzionali;
  • 30 dicembre 2011 – la Giunta regionale con Deliberazione n° 3180, adotta il seguente atto: “Approvazione, ai fini urbanistici per l’avvio dell’Intesa di cui all’art.29 della L.R. 11/1998, della variante al progetto preliminare nonché della proposta e della bozza dell’atto di Intesa tra la Regione Autonoma Valle d’Aosta e il Comune di Aosta, per la realizzazione del Polo Universitario nell’area della caserma Testafochi”;
  • 27 marzo 2012 – il Consiglio comunale di Aosta con Deliberazione n° 19 avente come oggetto “Progetto preliminare per la realizzazione del “Polo Universitario” nell’area della caserma “Testafochi” – Adesione al procedimento per il raggiungimento di Intesa ai sensi dell’art. 29 della legge regionale 11/98″ delibera di aderire alla proposta di Intesa, approvata con Deliberazione di Giunta regionale n° 3180 del 30 dicembre 2011, inoltrata dalla Amministrazione regionale con richiesta in data 20 gennaio 2012, finalizzata alla realizzazione del “Polo Universitario” nell’area della caserma “Testafochi” in Aosta;
  • 6 settembre 2012 – la Giunta regionale, con Deliberazione n° 1800, adotta il seguente atto: “Valutazione positiva condizionata sulla compatibilità ambientale del progetto di realizzazione del Polo universitario regionale della Valle d’Aosta — recupero ex caserma Testafochi, nel comune di Aosta, proposto dalla Nuova Università Valdostana srl di Aosta”;
  • 25 settembre 2012 – l’Assemblea a Socio unico di NUV approva il Progetto definitivo del Polo Universitario;
  • 16 novembre 2012 – il Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta Augusto Rollandin, con Decreto n° 428 decide l’”Approvazione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 della L.R. 11/98, del Progetto definitivo Polo universitario regionale della Valle d’Aosta – recupero ex caserma Testafochi”;
  • 9 agosto 2013 – il RUP valida il progetto esecutivo del 1° lotto del Polo universitario, con verbale di istruttoria VB/002/POLO, previa verifica dell’ente certificatore risultante dal rapporto conclusivo rilasciato in data 4 luglio 2013;
  • 13 settembre 2013 – la Giunta regionale con Deliberazione n° 1504, adotta il seguente atto: “Valutazione positiva del progetto esecutivo 1° lotto Polo universitario ai sensi dell’art. 3 della Convenzione tra Regione autonoma Valle d’Aosta, Finaosta e NUV sottoscritta in data 31 marzo 2010”;
  • 15 ottobre 2013 – l’Assemblea a Socio unico di NUV approva il progetto esecutivo del 1° lotto del Polo universitario;
  • 25 ottobre 2013 – la Giunta regionale con Deliberazione n° 1699 adotta il seguente atto: “Approvazione della scheda operazione per l’esecuzione dei lavori e degli altri servizi connessi per la realizzazione del 1° lotto del Polo universitario di Aosta, previsti all’asse 2 “centri di eccellenza”, linea di azione 2.1 del programma FAS Valle d’Aosta 2007/2013. Impegno di spesa”.

La fase di aggiudicazione dei servizi di direzione lavori e dei lavori

  • 28 ottobre 2013 – NUV invia per la pubblicazione sulla GUCE il bando di gara relativo alla “realizzazione del 1° lotto del Polo universitario”;
  • 17 dicembre 2013 – NUV invia per la pubblicazione sulla GUCE il bando di gara per “l’espletamento dei servizi di direzione, di misura e di contabilità dei lavori nonché di coordinamento della sicurezza in fase esecutiva relativi alla realizzazione del 1° lotto del Polo universitario”.
  • 18 giugno 2014 – l’Amministratore unico di NUV con Determina n° 6/2014 aggiudica in via definitiva i lavori per la realizzazione del 1° lotto del Polo universitario al raggruppamento temporaneo di imprese costituito da (omissis…);
  • 30 luglio 2014 – l’Amministratore unico di NUV con Determina n° 7/2014 aggiudica in via definitiva i servizi di direzione, di misura e di contabilità dei lavori nonché di coordinamento della sicurezza in fase esecutiva relativi alla realizzazione del 1° lotto del Polo universitario al raggruppamento temporaneo di professionisti costituito da (omissis…);
  • 11 agosto 2014 — viene notificato a NUV il ricorso al TAR della Valle d’Aosta da parte del raggruppamento temporaneo di professionisti secondo classificato nella gara relativa ai servizi di direzione, di misura e di contabilità dei lavori nonché di coordinamento della sicurezza in fase esecutiva relativi alla realizzazione del 1° lotto del Polo universitario, costituito da (omissis…);
  • 16 agosto 2014 – Il giudice monocratico del TAR respinge l’istanza di misure cautelari provvisorie (richiesta di sospensiva) richiesta da (omissis…);
  • 18 settembre 2014 — Il TAR respinge la domanda incidentale di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati;
  • 02 ottobre 2014 — presso il Castello Generale Cantore (sede del Centro Addestramento Alpino) ha luogo la consegna anticipata provvisoria dell’intero immobile denominato “caserma Testafochi” dal Ministero della Difesa alla Regione autonoma Valle d’Aosta, che seduta stante la consegna all’Amministratore unico di NUV;
  • 20 ottobre 2014 — il raggruppamento temporaneo di professionisti secondo classificato nella gara relativa ai servizi di direzione, di misura e di contabilità dei lavori nonché di coordinamento della sicurezza in fase esecutiva relativi alla realizzazione del 1° lotto del Polo universitario, presenta appello al consiglio di Stato per l’annullamento dell’ordinanza resa dal TAR della Valle d’Aosta in data 18/09/2014;
  • 07 novembre 2014 — il Direttore dei Lavori procede alla consegna dei lavori del 1° lotto del Polo universitario;
  • 12 novembre 2014 – il Consiglio di Stato accoglie la richiesta di sospensiva presentata dal raggruppamento temporaneo di professionisti secondo classificato;
  • 18 novembre 2014 – il Direttore dei Lavori ordina al raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario dei lavori del 1° lotto del Polo universitario di sospendere i lavori;
  • 13 febbraio 2015 — il TAR accoglie il ricorso presentato dal raggruppamento temporaneo di professionisti secondo classificato e dispone l’aggiudicazione dell’appalto in favore di parte ricorrente;
  • 02 marzo 2015 – l’Amministratore unico di NUV, con Determina n° 1/2015, ritenuta l’esecutività della sentenza del TAR del 13/02/2015, aggiudica in via definitiva i servizi di direzione, di misura e di contabilità dei lavori nonché di coordinamento della sicurezza in fase esecutiva relativi alla realizzazione del 1° lotto del Polo universitario al raggruppamento temporaneo di professionisti secondo classificato (avente (omissis…) come mandataria);
  • 05 marzo 2015 – il Direttore dei Lavori del raggruppamento (omissis…) ordina la ripresa dei lavori al raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario dei lavori del 1° lotto del Polo universitario;
  • 09 marzo 2015 — viene notificato a NUV l’appello al Consiglio di Stato avverso la sentenza del TAR della Valle d’Aosta da parte del raggruppamento temporaneo di professionisti costituito da (omissis…);
  • 06 ottobre 2015 — Sentenza del Consiglio di Stato, Sezione V, n. 4651 con la quale viene accolto l’appello e, in riforma della sentenza impugnata, annullata la sentenza di 1° grado;
  • 07 ottobre 2015 — determinazione dell’Amministratore Unico di NUV n. 6/2015 in base alla quale:
    • revoca la propria determinazione n. 1/2015 del 2/3/2015 — assunta in esecuzione dell’annullata sentenza del T.A .R. — recante l’aggiudicazione definitiva dei Servizi di D.L. al (omissis…);
    • ordina l’interruzione dell’esecuzione, in via anticipata e d’urgenza, dei Servizi di D.L. autorizzata al raggruppamento (omissis…) con verbali del 04/03/2015, 29/05/2015, 16/09/2015;
    • dispone che il Responsabile unico del procedimento attui gli adempimenti necessari al subentro nell’esecuzione dei Servizi di D.L. del RTP (omissis…), dando atto che il contratto è già stato sottoscritto dalle parti il 23/9/2014.

Stato di avanzamento dell’intervento

Ad oggi, il totale della spesa sostenuta per la realizzazione degli interventi riferiti al nuovo Polo Universitario, che comprende la quota relativa ai lavori, spese tecniche e servizi, è di € 27.635.763 (IVA inclusa) su un importo complessivo previsto di € 46.761.677,00.

Alla data attuale sono stati emessi n. 13 Stati di Avanzamento Lavori per un importo totale di € 20.058.760 (IVA esclusa) ed una percentuale di avanzamento sul totale pari al 62,29%.

Nel corso dei lavori si è resa necessaria la predisposizione di una variante non sostanziale all’Intesa tra la Regione Valle d’Aosta ed il Comune di Aosta sottoscritta in data 15 maggio 2012 – con deliberazione della Giunta regionale n. 3180 del 30 dicembre 2011. Le modifiche oggetto di tale variante sono principalmente derivanti dalla variazione in diminuzione ai volumi della parte fuori terra del prospetto sud della palazzina ex-Zerboglio prospicente piazza della Repubblica. La variante è comprensiva anche di una serie di modifiche non sostanziali e minori che si sono rese necessarie nell’ambito della progettazione delle varianti ad oggi intervenute e che riguardano principalmente le variazioni al layout ed alle soluzioni previste a progetto esecutivo e quelle introdotte ai diversi livelli della palazzina per ottemperare alle richieste e necessità dell’utilizzatore finale. La variante non sostanziale all’Intesa è stata autorizzata dalla Giunta Regionale con provvedimento in data 05/03/2019 n. 89.

Nell’ambito dell’avanzamento dei lavori si sono rese necessarie le seguenti perizie di variante:

  • perizia di variante n. 1 – con Atto di Sottomissione n° 1 del 06.10.2015, l’appaltatore sottoscriveva l’impegno per l’esecuzione dei lavori della perizia di variante n. 1, senza aumento di spesa per l’Amministrazione, approvata con determinazione dell’Amministratore Unico di NUV in data 14.10.2015;
  • perizia di variante n. 2 – con Atto di Sottomissione n° 2 del 15.09.2016, l’appaltatore sottoscriveva l’impegno per l’esecuzione dei lavori della perizia di variante e suppletiva n. 2, per un importo aggiuntivo in netti € 507.374, comprensivi degli oneri per la sicurezza, ed il prolungamento dei tempi contrattuali di 60 gg. non consecutivi. La perizia in questione è stata approvata con determinazione dell’Amministratore Unico di NUV in data 22.09.2016;
  • perizia di variante n. 3 – con Atto di Sottomissione n° 3 del 22.12.2016, l’appaltatore sottoscriveva l’impegno per l’esecuzione dei lavori della perizia n. 3, senza aumento di spesa e senza prolungamento del termine contrattuale di Ultimazione Lavori, approvata con determinazione dell’Amministratore Unico di NUV in data 20.10.2016; la perizia ha comportato un risparmio di netti euro 41.800;
  • perizia di variante n. 4 – con Atto di Sottomissione n° 4 del 30/10/2017, l’appaltatore sottoscriveva l’impegno per l’esecuzione dei lavori della perizia di variante e suppletiva n. 4, per un importo aggiuntivo in netti €. 674.381, comprensivi degli oneri per la sicurezza, ed il prolungamento dei tempi contrattuali di 30 gg. non consecutivi. La perizia in questione è stata approvata con determinazione dell’Amministratore Unico di NUV in data 11/04/2018;
  • perizia di variante n. 5 – con Atto di Sottomissione n° 5 del 12/12/2017, l’appaltatore sottoscriveva l’impegno per l’esecuzione dei lavori della perizia n. 5 — inerente le migliorie proposte dall’Appaltatore – senza aumento di spesa e senza prolungamento del termine contrattuale di Ultimazione Lavori, approvata con determinazione dell’Amministratore Unico di NUV in data 12/12/2017;
  • perizia di variante n. 6 – con Atto di Sottomissione n° 6 del 11/12/2018, l’appaltatore sottoscriveva l’impegno per l’esecuzione dei lavori della perizia n. 6 per un importo aggiuntivo in netti C. 433.837, comprensivi degli oneri per la sicurezza, ed il prolungamento dei tempi contrattuali di 180 gg. non consecutivi. La perizia in questione è stata approvata con determinazione dell’Amministratore Unico di NUV in data 17/12/2018.

È in fase di stesura la redazione di una perizia di variante n. 7 che avrà come oggetto alcune opere sostanzialmente legate alla realizzanda facciata ovest. Al riguardo, entro il corrente mese di maggio 2019 verrà predisposta da parte del RUP di NUV una bozza della relazione della perizia di variante e suppletiva n. 7 e trasmessa agli uffici regionali competenti ai fini – da parte della Giunta regionale – della presa d’atto e dell’autorizzazione all’utilizzo degli importi derivanti dal ribasso d’asta per la copertura economica della perizia in questione.

La stima preliminare complessiva delle opere della perizia suppletiva n. 7 è in fase di quantificazione.

Principali criticità e problematiche

Alla data attuale si ritiene opportuno evidenziare le seguenti criticità riferite al procedimento di realizzazione del nuovo Polo Universitario:

Impegno di spesa – Quadro economico

Le perizie di cui sopra (incluso l’importo della perizia di variante n. 6) comportano un incremento dell’impegno di spesa a valere sul quadro economico dell’intervento (considerando sia i lavori che le spese tecniche) di complessivi euro 2.082.688 IVA compresa che trovano copertura nelle somme a disposizione della stazione appaltante nel quadro economico dell’intervento.

Considerando la redigenda perizia di variante n. 7, si avrà un ulteriore incremento dell’impegno di spesa attualmente in corso di quantificazione.

In seguito alla definizione degli oneri aggiuntivi previsti dalla perizia di variante n. 7 si profileranno incrementi a valere sull’appalto in corso anche per quanto concerne le prestazioni professionali relative ai soggetti coinvolti nel procedimento a vario titolo.

Si segnala inoltre che, con deliberazione n° 1325 in data 02/10/2017 la Giunta Regionale ha deliberato:

  • di modificare parzialmente la convenzione tra Regione, Finaosta e società NUV, inserendo l’attuazione della progettazione, della direzione lavori e della fornitura degli arredi degli immobili del Polo universitario, approvata con DGR 728/2010
  • ha autorizzato NUV ad utilizzare le risorse disponibili sulle somme a disposizione derivanti da economie o ribassi d’asta, per la copertura dei maggiori oneri derivanti dall’espletamento delle attività di progettazione, direzione lavori e fornitura degli arredi della palazzina ex-Zerboglio (didattica), pari ad euro 1.130.600 (al lordo dell’IVA e degli oneri di legge).

Gli eventi sopra descritti comportano l’impegno di gran parte dell’importo a disposizione di NUV e risultante dal quadro economico.

Si ritiene pertanto opportuno in questa sede sottoporre all’attenzione della Regione la possibilità di verificare, per la parziale copertura economica delle voci di cui sopra, l’utilizzo dell’importo ancora disponibile, accantonato per la progettazione dei futuri lotti, attività che al momento risulta sospesa. Tale importo, ammontante a circa euro 1.128.219,00 (al lordo dell’IVA e degli oneri di legge) e stante la situazione attuale, non verrebbe liquidato al raggruppamento progettista ma potrebbe essere reso disponibile dalla Regione a seguito di specifiche decisioni.

Ipotizzando in via estremamente orientativa in circa 2 milioni di euro l’importo necessario per poter garantire la copertura economica delle voci di cui sopra – che attualmente non trovano garanzia di finanziamento dalle somme a disposizione dell’Amministrazione – tenendo conto della possibilità di disporre della suddetta somma pari ad euro 1.128.219,00, risulterebbe necessario reperire una somma pari a circa 900.000 euro.

Per completezza di informazione si rappresenta peraltro che allo stato attuale l’Appaltatore ha sottoscritto i documenti contabili apponendo una serie di riserve che allo Stato Avanzamento Lavori n. 13 ammontano a euro € 10.428.951. Tali riserve saranno con tutta probabilità prese in carico da un’apposita commissione prevista nell’ambito della procedura di accordo bonario che dovrebbe essere attivata su esplicita richiesta dell’Appaltatore, così come previsto dall’art. 240 del D.lgs 163/06.

Tempistiche e cronoproqramma lavori

Alla data attuale il termine contrattuale di fine lavori è previsto in data 18/06/2019. A causa dei tempi di definizione e redazione della perizia di variante n. 7 si renderà necessario concedere all’Impresa una sospensione parziale dei lavori (riguardante le parti d’opera oggetto della PV7). L’Appaltatore ha comunicato che successivamente alla sottoscrizione della perizia n.7 richiederà presumibilmente per il

completamento delle opere in appalto una proroga di ulteriori 18 mesi, proroga che la scrivente si riserva di valutare a mezzo di accurata analisi, ipotizzando una possibile riduzione dei tempi.

La proroga di cui sopra si rende necessaria per poter dare compiuta la parte più rilevante, anche in termini di cronoprogramma, dell’opera in corso di realizzazione, costituita dalla facciata in corian e in quanto si sono riscontrati fatti e circostanze, segnalati dalla direzione lavori, relativamente al manufatto composito di cui trattasi, che ha mostrato fin da subito notevoli complessità tecniche circa la sua realizzazione.

Riserve avanzate dall’appaltatore

Come sopra accennato, si rileva che, a fronte delle riserve ad oggi apposte dall’Appaltatore nel registro di contabilità pari a circa 10,5 milioni di euro a tutto il SAL n. 13, si ritiene probabile che lo stesso intenda richiedere l’attivazione della procedura di accordo bonario finalizzata alla quantificazione della quota parte delle riserve eventualmente riconoscibili. Si segnala che, con riferimento alle riserve iscritte dall’Appaltatore sui documenti contabili, il Responsabile del Procedimento ha valutato ad oggi, con il supporto delle relazioni del Direttore Lavori e della Commissione di Collaudo, la loro inammissibilità e infondatezza ai fini dell’attivazione o meno della procedura di accordo bonario. Tuttavia si sottolinea che con l’avanzamento dei lavori e con la sottoscrizione della perizia di variante n. 7 l’importo delle riserve potrebbe aumentare incrementando di conseguenza l’ammontare delle riserve considerate ammissibili ai fini dell’eventuale attivazione della procedura di accordo bonario ex art. 240 c. 3 dlgs 163/2006. Si segnala che attualmente il quadro economico non ha destinato voci di spesa specifiche per il riconoscimento parziale/totale di riserve.

La responsabilità degli attori in campo

Fino ad oggi la gestione del cantiere e la prosecuzione dei lavori non hanno comportato difficoltà soverchie rispetto ad una conduzione impegnativa ma pur sempre ordinaria. Sta emergendo, attualmente, un aspetto interpretativo piuttosto delicato in ordine alle modifiche che si appalesano necessarie per adeguare la facciata ovest della Zerboglio a criteri estetico-funzionali maggiormente performanti e di più agevole conduzione in fase di esercizio del complesso immobiliare.

La complessità estetico-funzionale della facciata ovest ha, infatti, comportato ritardi in ordine all’ingegnerizzazione del progetto esecutivo, su cui si sono riscontrate difformità interpretative dei diversi partners contrattuali. Aspetti che sono in corso di approfondimento da parte nostra e che auspichiamo possano venire risolti in via transattiva e bonaria in occasione del varo della PV7.

Altre criticità

L’ultimazione dei lavori del primo lotto del Polo universitario non risolve, comunque, alcune sensibili criticità, tra cui la mancata ristrutturazione degli edifici Giordana e Beltricco in un’area che viene restituita in toto alla città di Aosta. Inoltre si rileva che, senza alcuni interventi necessari di ripristino del decoro e di messa in sicurezza di alcune situazioni esistenti dei due edifici sopracitati, l’area destinata all’accesso dei fruitori del realizzando edificio non sarebbe considerabile in totale sicurezza.

Ebbene, se le condizioni della palazzina Giordana possono essere ritenute accettabili sotto il profilo non solamente della resa estetica ma anche della sicurezza per le persone che vi si avvicinano, così non è per la palazzina Beltricco, che si trova in uno stato di degrado piuttosto evidente, in particolare con riferimento alla facciata nord, a contatto diretto con l’area verde prospiciente il parcheggio adiacente a via Monte Pasubio.

Se si può, quindi, soprassedere con la ristrutturazione della palazzina Giordana, in quanto non così ammalorata, non si può agire nello stesso modo per la palazzina Beltricco, edificio monumento ubicato in centro all’area riqualificata.

Facciata nord Palazzina Beltricco – stato attuale

L’edificio della Beltricco necessita, infatti, di interventi di restauro importanti, prioritariamente per mettere in sicurezza il suo perimetro (il rischio di caduta di materiale dalla facciata nord è elevato) ma anche per renderlo usufruibile e riqualificarlo esteticamente, evitando, in tal modo, di lasciare un’opera regionale palesemente incompiuta nel centro di Aosta.

La palazzina Beltricco, facente parte del 2° lotto del Polo universitario, è destinata, come da progetto definitivo già approvato dalla Giunta regionale, ad accogliere il rettorato dell’Università e gli uffici amministrativi della medesima.

I vantaggi della ristrutturazione della palazzina Beltricco sono, tuttavia, molteplici:

  1. Recupero di un edificio storico nel centro di Aosta, risparmiando risorse per interventi provvisori di messa in sicurezza/mascheratura;
  2. Utilizzo per la predisposizione del progetto esecutivo della palazzina Beltricco, di parte dei fondi già impegnati e immediatamente disponibili per la progettazione esecutiva dei lotti 2-3-4 (cofinanziata a valere sul PAR FAS 2007-2013);
  3. Consegna all’Università dei locali per il rettorato e gli uffici vicino alla nuova sede didattica. Qualora infatti fosse disponibile la palazzina Beltricco, le aule di via dei Cappuccini potrebbero essere lasciate libere per altre istituzioni scolastiche (es. Liceo Classico), senza doverle riadattare temporaneamente ad uffici, come attualmente previsto, con inutile spesa per l’Amministrazione regionale;
  4. Possibilità, da verificare, di reperimento di fondi nazionali ancora da allocare della programmazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014/2020 per la copertura dell’investimento dei lavori di restauro.

Occorre poi tenere conto delle esigenze dell’Università della Valle d’Aosta riguardo l’ottenimento della disponibilità di ulteriori uffici oltre a quelli previsti attualmente nella palazzina ex-Zerboglio, che costituiscono il minimo indispensabile per garantire un presidio all’interno della medesima.

La decisione di procedere con la realizzazione del solo primo lotto del Polo universitario, costringe l’Università della Valle d’Aosta ad abbandonare, per ora, l’idea di una sede unica nella quale trasferire sia gli studenti sia il corpo docente e amministrativo, restando quindi distribuita su più sedi.

In via del tutto preliminare nella tabella seguente si riepilogano sommariamente gli importi necessari per gli interventi previsti per le due palazzine Beltricco e Giordana con le differenti ipotesi.

(segue)



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