Nel maggio 2019 inviavo, quale Amministratore unico della NUV, un rapporto di natura strategica, riservato ai decisori politici.
Mi sembra opportuno, oggi, rendere pubblico tale passaggio che determinò il “modus operandi” di questa lunga e complessa vicenda che, purtroppo, è ancora ben lontana dall’essere definita e soprattutto finita.
Per comodità di lettura la pubblico in tre parti distinte.
Bruno Milanesio
RAPPORTO RISERVATO AI DECISORI POLITICI
IL PRESENTE RAPPORTO SI COMPONE DI TRE PARTI:
- Finalità e presupposti normativi dell’intervento affidato a NUV srl (società di scopo);
- Stato attuale degli interventi: ammontare degli investimenti;
- La “filosofia” del nostro intervento: come gestire la complessità dei processi decisionali e attuativi delle Grandi Opere.
- Finalità e presupposti normativi dell’intervento affidato a NUV srl (società di scopo)
Da decenni ormai la Regione Autonoma Valle d’Aosta persegue l’obiettivo di acquisire nel suo patrimonio e, quindi, di riportare nella disponibilità dei cittadini gli immobili e l’area denominata “caserma Testa Fochi”.
Sin dagli anni Ottanta diversi sono stati i contatti tra la Regione, il Comune e le Autorità Militari per verificare la fattibilità di tale iniziativa.
La questione è sfociata, nel 2000, nell’approvazione, con Decreto legislativo 21 settembre 2000, n. 282, della norma di attuazione dello Statuto speciale della Regione Valle d’Aosta in materia di potestà legislativa regionale inerente al finanziamento dell’università e l’edilizia universitaria.
Con tale norma si è previsto, all’art. 2, che l’utilizzo per l’edilizia universitaria di beni immobili delle Forze armate, ai sensi degli artt. 5 e 6 dello Statuto speciale della Valle d’Aosta, avvenga d’intesa tra il Ministro della Difesa e il Presidente della Giunta regionale.
Tra la Regione e il Centro Addestramento Alpino, in primis, e il costante coinvolgimento del Ministero della Difesa e del Comune di Aosta, si sono così attivati e intensificati i rapporti per far rientrare la messa a disposizione della caserma Testa Fochi alla comunità valdostana, quale obiettivo da realizzarsi nell’ambito del piano di razionalizzazione, delocalizzazione e ristrutturazione delle infrastrutture militari che non soddisfano più appieno le esigenze di funzionalità operativa delle truppe.
Tale processo tra le Parti è sfociato, prima, nell’intesa tra Ministro della Difesa e Presidente della Regione, siglata in data 22 maggio 2007, e poi, in data 30 luglio 2008, nella sottoscrizione, tra il Ministero della Difesa, l’Agenzia del Demanio, la Regione Autonoma Valle d’Aosta e il Comune di Aosta, dell’Accordo di Programma attuativo dell’intesa sottoscritta in data 22 maggio 2007, finalizzato all’adeguamento e alla ristrutturazione di immobili del Ministero della Difesa nei Comuni di Aosta e Pollein e al rilascio, in favore della Regione Autonoma Valle d’Aosta, della caserma Testa Fochi in Comune di Aosta (di seguito Accordo di Programma).
Con detto Accordo di Programma le parti hanno definito le modalità e i tempi in ordine all’attuazione degli impegni indicati nell’Intesa del 2007 circa gli interventi di adeguamento e ristrutturazione delle infrastrutture militari dell’eliporto di Pollein, della Caserma Ramires e della Caserma Battisti ed il contestuale rilascio, alla Regione, della caserma Testa Fochi.
Sul rispetto degli impegni assunti e sullo stato di attuazione degli interventi programmati vigila, dal 2009, il Collegio di vigilanza che, come previsto all’art. 7 dell’Accordo di Programma, è stato istituito con deliberazione della Giunta regionale n. 122 in data 23 gennaio 2009, integrata nel 2010 con deliberazione n. 1835.
Rispetto alla realizzazione degli interventi previsti nell’Accordo di Programma, la Regione è stata individuata quale responsabile dell’attuazione del medesimo (art. 8 dell’Accordo di Programma).
Successivamente, nel 2009, con atto notarile reg. n. 168013/53721 si è provveduto a costituire la Nuova Università Valdostana, società a totale partecipazione pubblica, di seguito NUV, che è subentrata all’Unità operativa temporanea e che si interfaccia regolarmente con il Responsabile del Procedimento per la Regione, come stabilito dalla Convenzione sottoscritta in data 31 marzo 2010 tra Regione, Finaosta S.p.A. e NUV (art. 9).
Con tale atto la NUV è stata incaricata della realizzazione del Polo Universitario di Aosta nell’area attualmente occupata dalla caserma Testa Fochi, procedendo preventivamente a realizzare le condizioni per il passaggio di proprietà della caserma Testa Fochi alla Regione attraverso la restituzione delle utilità alle Autorità Militari come previsto dall’Accordo di Programma.
Nel corso degli anni, l’attività di NUV, rispondente all’Accordo di Programma, verificata e validata sia in seno al Collegio di vigilanza sia con il confronto diretto tra le Parti di volta in volta interessate, ha condotto, nella sostanza, a un affinamento delle elaborazioni progettuali e delle tempistiche che, come naturale, sono mutate rispetto a quanto previsto, al momento della sottoscrizione dell’Accordo, nel progetto preliminare in allora allegato.

(Segue)

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