Alé Vallée

Il Blog di Evolvendo VdA


"La democrazia come insieme di strutture è, o può essere, una macchina che funziona. Chi non funziona sono i macchinisti, a tutti i livelli: da quello dei capimacchina (i governanti) a quello dei mini-macchinisti (il popolo, i governati)" (Giovanni Sartori, politologo)

Imposte, Tasse, Tariffe, TASI e TARI proviamo a fare un po’ di chiarezza

Le Imposte sono un versamento che viene calcolato a partire dai redditi e dal patrimonio posseduti.

Le Tasse sono tributi da pagare alla Pubblica Amministrazione in cambio di servizi precisi di cui usufruisce un’impresa, una famiglia o un singolo soggetto.

Le Tariffe sono una serie di prezzi, di beni e soprattutto di servizi forniti da pubbliche amministrazioni in modo diretto o attraverso imprese pubbliche in condizioni di monopolio.

La TASI è il tributo dovuto per i servizi indivisibili.

La TARI è a tutti gli effetti un tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta, smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi.

Le pubbliche amministrazioni sono tenute, per legge, a far pagare il 100% dei costi relativi al servizio reso. Nella realtà sono ormai anni che si afferma che questa tassa dovrebbe diventare una tariffa con il principio che chi produce meno rifiuti, differenza meglio, effettua il compostaggio domestico sui rifiuti organici, dovrebbe essere premiato in un qualche modo pagando di meno il servizio stesso offerto dalle varie pubbliche amministrazioni, che si affidano, attraverso una gara di appalto, a ditte specializzate del settore con le quali stipulano contratti di norma pluriennali.

E’ di questi giorni la notizia diffusa da vari organi di informazione locale, che l’Unité des Communes Valdȏtaines Mont-Emilius ha, con una propria deliberazione, deciso di aumentare la TARI di circa il 14%, motivando l’aumento, principalmente, con l’indice di inflazione e affermando, a quel che ci è dato leggere, che l’aumento è di poco superiore all’indice di inflazione stesso. Se così fosse, occorre sottolineare che questo non corrisponde al vero e quindi ci sarebbe una evidente carenza di motivazioni dell’atto amministrativo assunto, cosa che ne inficerebbe la validità stessa. L’indice di aumento inflattivo per l’annualità 2022 risulta essere infatti del 6,7% su base annua, vale a dire il 50% abbondante in meno dell’aumento proposto.

Sono personalmente convinto che alla base dell’aumento ci saranno altre motivazioni valide, ma sono altrettanto convinto che le stesse andrebbero meglio esplicitate ai cittadini stessi, così come sono convinto che a fronte di qualsiasi aumento deve corrispondere un miglioramento del servizio stesso e anche questo andrebbe chiaramente esplicitato come, ad esempio, l’inserimento di un meccanismo di pesatura del rifiuto indifferenziato e differenziato, la qualità del conferimento stesso o ancora l’aumento dei punti di raccolta laddove gli stessi appaiono carenti.

I cittadini non sono sudditi e meritano, anzi esigono una migliore e puntuale spiegazione di fronte a significativi aumenti dei costi che si vanno ad aggiungere all’aumento del costo del gas, dell’elettricità e più in generale di tutti i servizi resi dalle pubbliche amministrazioni, che, per contro, tranne pochissime e lodevoli eccezioni, registrano avanzi di amministrazione mostruosi e in continua e costante crescita così come evidenziato di recente anche dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti della Valle d’Aosta e i giudizi per la loro terzietà non fanno o non dovrebbero fare politica.

Dall’Apollo 13 direbbero: “Houston abbiamo un problema!”.



Lascia un commento