Alé Vallée

Il Blog di Evolvendo VdA


"La democrazia come insieme di strutture è, o può essere, una macchina che funziona. Chi non funziona sono i macchinisti, a tutti i livelli: da quello dei capimacchina (i governanti) a quello dei mini-macchinisti (il popolo, i governati)" (Giovanni Sartori, politologo)

Perché no?

Spettabile EVOLVENDO,

Non le sembra un po’ strano vedere oggi andare d’amore e d’accordo personaggi che in passato si sono combattuti e forse anche detestati? Mi riferisco in particolare al referendum in materia elettorale ed all’elezione diretta del presidente della Giunta.

Perché questa “ammucchiata” si dovrebbe giustificare?

 Mi aiuti a capire, per cortesia.  

                               Lettera firmata –Aosta

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Intanto grazie per lo “spettabile” che “fa fin e ‘mpegna nen”.

Se è vero, come è vero, che la politica non è una scienza (neanche più i politologi ci credono!) quanto piuttosto un’arte e, più precisamente, l’arte del possibile,  ci renderemo conto che, a distanze temporali apprezzabili ed in presenza di scenari profondamente modificati, anche soggetti che nel passato avevano incrociato i” ferri corti” possono trovare convergenze plausibili e per nulla scandalose.

Facciamo ricorso a un esempio di immediata comprensione: come si presenta la politica, a suo avviso? Forse come uno stagno placido e pacioso o piuttosto come un fiume tortuoso e impetuoso? 

Nessuno se la sentirà di affermare che la politica  possa risultare uno stagno immobile e pacioso. Quasi tutti  converranno, piuttosto, possa somigliare ad un grande fiume in perenne movimento che spesso trascina e travolge i suoi frequentatori secondo andamenti imprevedibili.

Ebbene se personaggi politici che in passato si sono anche duramente confrontati, oggi, in presenza di situazioni emergenziali e straordinarie che affliggono la propria comunità sanno trovare – rispetto al conformismo ipocrita prevalente che li preferirebbe conflittuali – un terreno di intesa quale minimo comun denominatore politico-programmatico dettato, almeno questa volta, dal buon senso comune, dove stanno lo scandalo, il tradimento e l’ammucchiata? 

“Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione” sentenziò, a suo tempo James Russel Lowell.

Gli fece eco Gandhi: “il saggio dubita spesso e cambia idea. Lo stupido è ostinato, non ha dubbi!”.

Con rispetto reciproco e con viva cordialità.

                                                                                                



Una replica a “Perché no?”

  1. Sempre proposito di condivisioni. E se si proponesse, con la riforma della legge elettorale regionale e ferma restando l’impostazione del disegno di legge che prevede una maggioranza pre elettorale, di stabilire che il presidente della giunta sarà il consigliere più votato? Si eliminerebbe così un ostacolo (la elezione diretta del presidente indicata preventivamente) e si potrebbe favorire una intesa con l’attuale maggioranza. O no?

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