Spettabile EVOLVENDO,
Non le sembra un po’ strano vedere oggi andare d’amore e d’accordo personaggi che in passato si sono combattuti e forse anche detestati? Mi riferisco in particolare al referendum in materia elettorale ed all’elezione diretta del presidente della Giunta.
Perché questa “ammucchiata” si dovrebbe giustificare?
Mi aiuti a capire, per cortesia.
Lettera firmata –Aosta
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Intanto grazie per lo “spettabile” che “fa fin e ‘mpegna nen”.
Se è vero, come è vero, che la politica non è una scienza (neanche più i politologi ci credono!) quanto piuttosto un’arte e, più precisamente, l’arte del possibile, ci renderemo conto che, a distanze temporali apprezzabili ed in presenza di scenari profondamente modificati, anche soggetti che nel passato avevano incrociato i” ferri corti” possono trovare convergenze plausibili e per nulla scandalose.
Facciamo ricorso a un esempio di immediata comprensione: come si presenta la politica, a suo avviso? Forse come uno stagno placido e pacioso o piuttosto come un fiume tortuoso e impetuoso?
Nessuno se la sentirà di affermare che la politica possa risultare uno stagno immobile e pacioso. Quasi tutti converranno, piuttosto, possa somigliare ad un grande fiume in perenne movimento che spesso trascina e travolge i suoi frequentatori secondo andamenti imprevedibili.
Ebbene se personaggi politici che in passato si sono anche duramente confrontati, oggi, in presenza di situazioni emergenziali e straordinarie che affliggono la propria comunità sanno trovare – rispetto al conformismo ipocrita prevalente che li preferirebbe conflittuali – un terreno di intesa quale minimo comun denominatore politico-programmatico dettato, almeno questa volta, dal buon senso comune, dove stanno lo scandalo, il tradimento e l’ammucchiata?
“Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione” sentenziò, a suo tempo James Russel Lowell.
Gli fece eco Gandhi: “il saggio dubita spesso e cambia idea. Lo stupido è ostinato, non ha dubbi!”.
Con rispetto reciproco e con viva cordialità.

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