Evidentemente il “Nostro” non ha gradito il titolo di “tuttologo da
tastiera” che gli avevamo simpaticamente appioppato ed ha replicato con
una lunga e risentita lettera (“excusatio non petita…”), peraltro farcita di
citazioni un po’ peregrine se rivolte a giustificare l’insindacabilità del
proprio operato sia come giornalista che come politico.
Diciamo subito – a scanso di equivoci – che nulla di quanto da noi
affermato intendeva sminuire né la sua figura di uomo pubblico né quella
di professionista dell’informazione.
Tendeva invece ad esercitare una salutare e democratica critica per quei
comportamenti “elitari” (si fa per dire) che frequentemente ostenta e che,
con il pretesto di vantare nobili ascendenze politiche (mon oncle !),
nonché intense frequentazioni di venerati maestri, lo portano a liquidare
con malcelato disprezzo quanti non convengono con la sua linea politica:
non sono, cioè, propensi a compiacerlo e a dargli conseguentemente
ragione!
Con quali modalità viene prodotto e/o percepito questo singolare
fenomeno che chiameremo del “disprezzo ostentato”?
Prendiamo, intanto, in considerazione il Blog del “nostro”.
Vale a dire quel nutrito Blog in cui quotidianamente si affollano gli
argomenti più disparati : “brevi cenni sull’Universo”, avrebbe ironizzato
Gramsci. In realtà, al di là degli apparenti contenuti informativi, il Blog
presenta un non trascurabile difetto: qualunque risulti l’argomento trattato solo il “nostro”, lo zio Severino e pochi intimi avranno diritto di citazione e unicamente le loro figure verranno chiamate a giganteggiare occupando il centro di qualsivoglia narrazione.
Avete presente la favola di Biancaneve? Ricordate come il disturbo
narcisistico della regina Grimilde veniva esorcizzato di fronte allo
specchio fatato? “Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del
reame?”
Non vi pare che qualcosa di molto simile si stia verificando oggi, “mutatis
mutandis”, avendo sostituito lo specchio fatato con il telematico Blog?
Non vi pare forse di udir echeggiare un nuovo tormentone: “Blog, Blog
delle mie brame, chi è il più figo del reame?”
Se questa versione appartiene ai palati più raffinati, per quelli più
ruspanti, il nostro, invece verrà vissuto come la reincarnazione mediatica
del Marchese del Grillo. Per intenderci: “Io sono Io e voi non siete un c…!”
Per farla breve ( poiché la situazione politica sarà anche grave ma non è
seria e l’argomento del mépris che il nostro riserva ai suoi contradditori
non è poi così dirimente), toglieremo il disturbo replicando semplicemente con due brevi citazioni, anch’ esse parto di “venerati maestri” ai quali, pur in difetto di consanguineità, anche noi osiamo ispirarci.
“Le style est l’homme même” ci ricorda Georges Louis Leclerc comte de
Buffon; mentre Albert Camus ci rammenta: “le besoin d’avoir raison…
marque d’esprit vulgaire.”
Prosit!
MILES

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