Ieri mattina, in apertura del Consiglio, mi aspettavo un intervento da parte del Governo regionale per celebrare questa importante giornata.
Non avendo riscontro, nell’attesa ho chiesto la parola esprimendo la mia opinione in merito alla questione acqua: in Valle d’Aosta l’acqua ha segnato la storia, ad oggi viene utilizzata per usi agricoli, produttivi e industriali tanto da definirla come “oro” del futuro.
Il BIM ha celebrato questa giornata a Saint-Vincent con un incontro pubblico sul tema “CARENZA IDRICA E PROSPETTIVE PER IL FUTURO”; alla serata sono intervenuti, insieme ad altri relatori, anche gli assessori all’Agricoltura e all’Ambiente della nostra Regione.
L’ACQUA, prima di essere utile in agricoltura o per l’industria, è UN ALIMENTO, e come tale deve essere trattata. Nella giornata del 21 marzo 2023 ha trovato applicazione il nuovo Decreto Legislativo 23 febbraio 2023 n. 18 sulla qualità delle acque per il consumo umano, di recepimento della Direttiva n, 2020/2184 adottata dal Consiglio Europeo.
Tra le principali revisioni operate alla normativa sulla qualità dell’acqua potabile si evidenzia:
- nuovo elenco dei valori di parametro utilizzati per valutare la qualità dell’acqua destinata al consumo umano;
- l’implementazione di un approccio basato sull’analisi del rischio (delle aree di alimentazione dei punti di prelievo da destinare ad uso potabile; della rete idro-potabile; della rete idrica interna agli edifici);
- migliorare l’accesso all’acqua potabile;
- la regolamentazione della tipologia di informazioni da fornire ai consumatori, per renderli più consapevoli dei loro consumi.
Si tratta quindi di una vera e propria rivoluzione che tende a tutelare maggiormente la salute della popolazione.
Proprio in considerazione di quanto sopra detto, sottolineo la competenza dell’Assessorato alla Sanità e dell’AUSL della Valle d’Aosta sul tema dell’acqua destinata al consumo umano; sono perplesso circa la mancanza di iniziative specifiche da parte dell’Assessore alla Sanità e Salute e dell’AUSL della Valle d’Aosta ed il mancato coinvolgimento alla serata organizzata a Saint-Vincent; sollecito l’Assessore Marzi ad organizzare degli eventi formativi volti ad aggiornare gli enti gestori degli acquedotti trattando i temi dell’analisi del rischio e delle contaminazioni batteriche o chimiche quali a titolo di esempio E. Coli, Legionella, Radon, Arsenico, Cromo.
Dal punto di vista politico mi impegnerò a sensibilizzare il Consiglio regionale in merito all’importanza della prevenzione primaria rispetto a possibili patologie legate al consumo dell’acqua e quindi al ruolo del Dipartimento di Prevenzione dell’AUSL e dell’ARPA per la salute umana; dall’altra parte, pur comprendendo l’importanza delle acque nel settore agricolo e produttivo, invito la parte politica a rispettare le priorità che la natura ci indica…
In poche parole, si devono fare delle scelte importanti e la SALUTE UMANA è prioritaria rispetto a tutto il resto.
Claudio Restano

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